Una canzone per il cortile: si è concluso “Estate in Via Biglieri”

Leggi altro da: Attività e Spettacoli

L’11 ottobre si è concluso il progetto Estate in Via Biglieri, promosso dalla Casa del quartiere Barrito e finanziato dalla Circoscrizione 8, che per tutta l’estate ha animato i cortili delle case popolari di via Biglieri con attività educative, sociali e culturali pensate per gli abitanti del complesso ATC.

Durante i mesi estivi, bambini, adulti e anziani hanno potuto partecipare a laboratori ludico-educativi in collaborazione con l’associazione ArchiMente e la Pinacoteca Agnelli, a un ciclo di alfabetizzazione digitale e a momenti di incontro con lo sportello sociale del Barrito. Non sono mancate occasioni di svago e scoperta, come la gita estiva nel borgo di Novalesa, pensata per offrire una giornata di socialità e benessere condiviso.

Momenti della festa di chiusura progetto
Attività per bambini alla festa di chiusura progetto

Il progetto ha trovato la sua conclusione l’11 ottobre con una grande festa nel cortile, un momento di restituzione e di ascolto collettivo. Il Coro Senza Dimora ha aperto l’incontro con una prova pubblica, coinvolgendo gli abitanti in un’esperienza musicale partecipata e corale. Durante i mesi precedenti, infatti, il coro aveva raccolto parole, racconti e sensazioni degli abitanti di via Biglieri, trasformandoli in una canzone originale dal titolo “Uova d’Oro”: un brano che parla di vita di cortile, di sogni quotidiani e di comunità che resiste, cresciuta fra finestre aperte e voci che si incontrano, ma anche di solitudine.

Alla festa hanno preso parte anche l’assessore alle Politiche sociali e alle Case popolari della Città di Torino Jacopo Rosatelli, la coordinatrice alle Politiche sociali della Circoscrizione 8 Francesca Varesio e la consigliera Noemi Petracin, che hanno condiviso con gli abitanti e gli operatori riflessioni sull’importanza di progetti capaci di generare legami e di avvicinare le istituzioni ai territori.

La giornata è stata anche occasione di confronto sui bisogni e i desideri emersi durante il percorso, grazie al dialogo con le educatrici e agli spazi di conversazione aperti a tutti. Il coro ha poi regalato ai presenti la propria energia, testimoniando come la musica possa diventare strumento di welfare culturale: un modo per unire, far emergere talenti e restituire dignità e partecipazione a chi spesso resta ai margini.

Il Coro senza Dimora alla festa di chiusura progetto

Il Coro Senza Dimora, nato come progetto sociale di inclusione, continua infatti a rappresentare un esempio concreto di volontariato culturale e di cura del territorio: i coristi, oltre a cantare, si impegnano in azioni di solidarietà, nello sviluppo di comunità e nella valorizzazione degli spazi pubblici.

L’atmosfera dell’11 ottobre è stata quella di una festa di quartiere, semplice e viva, dove la musica si è intrecciata ai sorrisi e alle storie degli abitanti. “Uova d’Oro” è diventata il simbolo di questo cammino condiviso: una piccola canzone nata in cortile, ma capace di raccontare un grande sogno di comunità.

Estate in Via Biglieri

La grande festa in cortile