Il 18 settembre inauguriamo il nuovo Barrito.
Una festa per scoprire tutto quello che è cambiato, tutto quello che è nato e, soprattutto, tutto quello che ancora deve succedere.
Sul palco e negli spazi del Barrito:
Fratelli di Soledad · Bunna · Stefania Rosso · Marco Maccarini
Coro Senza Dimora · Ghetto Blaster · Nicolò Piccinni · Maigret & Magritte
Orlando Manfredi · Tommaso Cerasuolo · Pippo Frau
…e speriamo non vi sembri poco!
Vi aspettiamo!
A/MORE BARRITO.
Perché ora è molto di più?
Per festeggiare abbiamo scelto un nome che gioca con tutto quello che siamo stati e che vogliamo continuare a essere.
Quasi dieci anni fa abbiamo iniziato a ragionare su come creare nuovi spazi dentro al Barrito, per superare alcuni limiti della struttura e immaginare una Casa del Quartiere più bella, più funzionale, più aperta. Poi ci siamo resi conto che era necessario fare qualcosa di più…
Abbiamo iniziato a mappare le esigenze del quartiere, ad ascoltare cittadini, abitanti e fruitori del Barrito, cercando di capire cosa servisse davvero a questa comunità. Poi ci siamo resi conto che era necessario fare qualcosa di più…
Sulla base di quello che avevamo raccolto, abbiamo lanciato un concorso di idee per individuare un progettista e un’idea da sviluppare. Lo ha vinto lo studio torinese Archisbang. Ma dal primo studio di fattibilità ci siamo resi conto che era necessario fare qualcosa di più…
Abbiamo quindi iniziato a lavorare a un progetto completamente nuovo. Nel frattempo, abbiamo vinto la concessione della struttura da parte della Città di Torino per altri 15 anni, più 5. Un tempo lungo, e una responsabilità ancora più grande. E ci siamo resi conto che era necessario fare qualcosa di più…
Abbiamo ripensato l’organizzazione, gli strumenti di lavoro, i modi di stare dentro questa Casa. Abbiamo messo in discussione molto di quello che pensavamo di sapere e provato a costruire un Barrito capace di affrontare meglio il futuro. Ma ci siamo resi conto che era necessario fare qualcosa di più…
Abbiamo voluto un sito nuovo, per raccontare meglio quello che facciamo e rendere più accessibili progetti, servizi, attività e opportunità. Ma poi abbiamo capito che era successo qualcosa di più…
Abbiamo salutato vecchi compagni di viaggio e accolto nuovi compagni di strada. E speriamo che continuino ad aumentare: perché quelli che abbiamo incontrato in questi anni sono molto di più che semplici compagni di viaggio. Abbiamo provato a non essere soltanto la somma di un gruppo di lavoro, ma qualcosa di più…
Perché una Casa del Quartiere, per noi, deve essere proprio questo: un luogo capace di rendere generativo l’incontro tra le persone. Un posto dove 1+1 non fa mai semplicemente 2, soprattutto quando si ha il gusto di far incontrare persone, idee e mondi che normalmente non si incontrerebbero. Anzi, mondi lontani. Molto di più…
Anche per questo, da tempo, abbiamo voluto che i Bagni Pubblici fossero molto di più di un servizio e, rispetto al resto della struttura, non fossero niente di meno.
E poi abbiamo aperto il cantiere…
E, come tutti i cantieri, è costato molto di più. È durato solo un pochino di più, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Volevamo che il Barrito diventasse bello. Lo è diventato molto di più…
In questi mesi ci sono già stati diversi momenti in cui abbiamo presentato, passo dopo passo, quello che stavamo costruendo. Abbiamo inaugurato singoli spazi, raccontato nuovi servizi, riaperto luoghi e presentato pezzi della nuova Casa. Ora è arrivato il momento di vederli tutti insieme…
Anche il cortile, completamente rinnovato, con quel pazzesco disegno che mette insieme gli studenti di Design del Politecnico di Torino, un grande artista come Tommaso Cerasuolo – che poi sarebbe un cantante – e alcuni dei protagonisti della vita comunitaria del Barrito. Se questo non è molto di più!
10 anni di percorso. 18 mesi di riqualificazione. E non è mica finita.
E non abbiamo mai chiuso. Abbiamo attraversato un cantiere, spostato attività, cambiato spazi, inventato soluzioni, trovato nuovi compagni di strada e continuato a fare quello che una Casa del Quartiere deve fare: stare dentro la vita delle persone e della comunità.
È stata una grande responsabilità. E ci sono anche grandi debiti per il futuro.
Ma entusiasmo? Ovviamente molto di più.
L’inaugurazione, in fondo, non è niente di più che una festa. I giorni davvero importanti sono tutti quelli che vengono prima e, soprattutto, quelli che verranno dopo.
Il Barrito da oggi è
+ BELLO + SALE + ATTREZZATURE + SERVIZI + VERDE + ACCESSIBILE + PROPOSTE + CULTURA + PARTECIPAZIONE
A/MORE BARRITO
Venerdì 18 settembre 2026 dalle ore 18:00
Una festa per inaugurare il nuovo Barrito e scoprire insieme i nuovi spazi, i servizi, le attività e le possibilità della Casa del Quartiere.