Biglieri Domani

Un progetto promosso dal Barrito con il contributo della Circoscrizione 8 in collaborazione con la Pinacoteca Agnelli.

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Ci sono progetti che partono da un’idea semplice e finiscono per diventare qualcosa di molto più grande. Insieme al Museo è uno di questi.

Nato nell’ambito di Biglieri Domani, il progetto promosso dal Barrito con il contributo della Circoscrizione 8, è stato realizzato in collaborazione con la Pinacoteca Agnelli e ha coinvolto principalmente le persone over 65 residenti nelle case ATC di via Biglieri, aprendo però la partecipazione a tutta la popolazione over 65 del territorio.

L’idea era portare le persone al museo, certo. Ma soprattutto provare a fare del museo un luogo in cui incontrarsi, stare insieme, condividere ricordi e scoprire cose nuove. Un luogo da vivere con calma, senza l’ansia di vedere tutto, ma con il tempo necessario per fermarsi davanti a un’opera, ascoltare, raccontare, lasciarsi sorprendere.

Otto appuntamenti, un museo da vivere lentamente

Nel corso dell’estate 2026 la Pinacoteca Agnelli ha accolto il gruppo per otto appuntamenti del venerdì mattina, organizzati attorno a due nuclei tematici, sviluppati in quattro incontri ciascuno e condotti dalle mediatrici culturali specializzate di Arteco.

Le attività hanno attraversato diversi spazi del museo: dalla Collezione Permanente a Casa FIAT, fino alle opere della Pista 500. Le visite sono state costruite come esperienze “lente”, arricchite da narrazioni, stimoli sensoriali e attività capaci di creare un dialogo tra le opere e le persone.

Perché davanti a un quadro non c’è soltanto quello che l’artista ha dipinto. Ci sono i ricordi di chi lo guarda, le domande che suscita, le storie che fa riaffiorare. E così, poco alla volta, il museo è diventato uno spazio di relazione.

Un’occasione di partecipazione culturale e di contrasto all’isolamento, particolarmente preziosa nei mesi più caldi dell’anno: un posto piacevole in cui uscire di casa, incontrare altre persone, rigenerarsi e continuare a sentirsi parte di una comunità.

Biglieri Domani, insieme al museo
Pinacoteca Agnelli e Biglieri DOmani

I numeri raccontano una partecipazione che è andata crescendo

La risposta è stata positiva fin dall’inizio, e particolarmente entusiasta a partire dal secondo appuntamento.

Gli otto incontri, organizzati nella fascia oraria 10.00-11.30 con 20 posti disponibili per ciascun appuntamento, hanno messo a disposizione complessivamente 160 posti. Le prenotazioni ricevute sono state 121, pari al 76% della disponibilità, mentre le presenze effettive sono state 114, il 71,5% dei posti disponibili.

Ma forse il dato più interessante è quello relativo alla continuità della partecipazione. Sono state 13 le persone che hanno partecipato a un solo incontro, mentre 7 hanno seguito da 2 a 4 appuntamenti e ben 12 persone hanno partecipato da 5 a 8 incontri.

Un segnale importante: non si è trattato soltanto di un’occasione da provare una volta, ma di un’esperienza che per molte persone è diventata un appuntamento da aspettare, ritrovare e continuare.

Un museo scoperto, o riscoperto

Alla fine del percorso, durante l’ultimo appuntamento del 31 luglio 2026, è stato proposto un questionario per raccogliere impressioni, suggerimenti e valutazioni. Sono stati compilati 11 questionari e il risultato è stato netto: 7 persone hanno risposto “moltissimo” alla domanda su quanto fosse piaciuta l’iniziativa e 4 “molto”. Nessuna valutazione negativa.

Interessante anche il dato su chi conosceva già la Pinacoteca Agnelli: 6 partecipanti erano già stati al museo, mentre 5 lo visitavano per la prima volta.

Il museo, quindi, è stato contemporaneamente un luogo conosciuto e un luogo da scoprire.

Tra gli aspetti più apprezzati sono emersi soprattutto la possibilità di confrontarsi su tematiche interessanti (8 risposte) e quella di scoprire da vicino le opere d’arte (6), seguite dall’accoglienza e dalle modalità di visita. Anche la professionalità e la capacità comunicativa delle mediatrici culturali sono state più volte sottolineate.

E poi ci sono le parole delle persone, forse il modo più diretto per capire cosa è successo.

“Arricchita.” “Emozionata piacevolmente.” “Molto arricchito e veramente interessato.” “Emotivamente e culturalmente arricchito.” “Arricchita. Felice.”

Sono parole semplici, ma raccontano bene il senso dell’esperienza: uscire da un incontro con qualcosa in più. Una conoscenza, un’emozione, una conversazione, una curiosità.

“Potrò tornare?”

Tra le testimonianze raccolte spontaneamente durante gli appuntamenti ce n’è una che forse più di tutte restituisce il valore del percorso:

“Dopo il prossimo venerdì non avrò più scale da salire – e conoscere… – potrò tornare?”

Una domanda che contiene già la risposta.

Perché quello che è successo a partire da Insieme al Museo non è stato soltanto un ciclo di visite. È stato un modo per costruire una relazione tra un luogo culturale e una comunità, creando un’occasione di incontro là dove spesso il rischio è invece quello dell’isolamento. Le mediatrici di Arteco hanno riscontrato una partecipazione attiva, interesse per i temi proposti e una forte volontà di condividere.

E alla domanda sul futuro, il messaggio è stato ancora più chiaro: 10 persone su 11 hanno detto che parteciperebbero sicuramente a un’iniziativa simile se venisse riproposta in un altro periodo dell’anno; una persona ha risposto “probabilmente sì”.

Tra i suggerimenti sono comparsi il desiderio di ripetere l’esperienza, conoscere altri musei e centri culturali, ampliare la proposta e coinvolgere maggiormente i partecipanti anche attraverso attività pratiche e creative.

Dal quartiere al museo, dal museo al quartiere

Insieme al Museo ci ricorda che la partecipazione culturale non è soltanto una questione di accesso. È anche una questione di prossimità, di relazioni e di possibilità.

Portare una comunità dentro un museo significa anche allargare l’idea stessa di comunità: uscire dai confini del quartiere senza perdere il legame con il quartiere, incontrare nuovi luoghi e nuove persone, sentirsi autorizzati a stare dentro uno spazio culturale e a farlo proprio.

È questa, in fondo, la parte più preziosa del progetto: aver creato un ponte tra via Biglieri e la Pinacoteca Agnelli, tra la quotidianità e la cultura, tra il bisogno di socialità e la possibilità di condividere esperienze nuove.

Insieme al Museo

I numeri raccontano una partecipazione che è andata crescendo.

Per le foto ringraziamo Pinacoteca Agnelli.